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La Rete Progetto Pace in ricordo di Gianluigi Vergari


Parla il fondatore della Rete Progetto Pace Giuseppe Provenzale in ricordo del professore Gianluigi Vergari:

"Carissimi tutti che in qualche modo siete collegati alla Rete Progetto Pace, ho appreso con immenso dolore che è venuto improvvisamente a mancare il nostro carissimo prof. Gianluigi Vergari dell’Istituto Riccati - Luzzatti di Treviso. Per decenni è stato una colonna della Rete nella quale si è impegnato con dedizione, intelligenza e amore aiutando tante generazioni di ragazzi a perseguire l’impegno per la Pace praticandola con serietà e continuità. Innumerevoli le iniziative promosse nella sua scuola sempre presente agli eventi della Rete. Sentivo la sua gioia profonda quando mi raccontava dei ragazzi che partivano per i viaggi umanitari nell’Europa dell’est e mi sostenevano tanto le sue telefonate amorevoli per incoraggiarmi quando emergevano delle difficoltà. Vogliamo insieme ricordarlo tenendolo presente nei nostri cuori con il suo entusiasmo e la delicatezza con la quale ci ha amati pensandolo adesso come una bellissima stella nei cieli".

Gianluigi ha cominciato a dare il suo importantissimo contributo alla RPP già dagli anni 2000 diventando ben presto il referente per l’Istituto Riccati-Luzzatti insieme ai professori Pieraugusto De Pin e Francesco Donà. Dopo qualche anno è entrato nel Coordinamento e quindi nel Direttivo della Rete.

Numerosi sono stati i convegni sui Diritti Umani e i corsi per la formazione dei ragazzi “Mediatori di conflitti fra pari” organizzati nella sua scuola, ma lui stesso partecipava con entusiasmo alla formazione per docenti su queste tematiche. Nelle foto lo vediamo, raramente in primo piano, in alcuni di questi momenti. Ha voluto persino diventare membro dell’Associazione bNET, capofila della Rete, proprio per essere accanto ai ragazzi, per ascoltarli e sostenerli a cuore aperto.

Pensavo, all’inizio del nuovo anno scolastico, di contattare la Dirigente dell’Istituto Riccati-Luzzatti per capire se qualche docente fosse disponibile a raccogliere l’eredità di Gianluigi, ma non ho fatto in tempo a chiamare perché una sua collega si è proposta chiamandoci lei per prima. Questo la dice lunga su quanto Gianluigi si era fatto apprezzare.